Nel Parlamento Europeo, per chi ha poco tempo per la pausa pranzo ma un’insofferenza per i sandwich, c’è un’oasi felice: la mensa. Il servizio è veloce e il rapporto qualità-prezzo è ottimo. Offre un ampio menù, a cui si aggiungono salad bar e vetrine di frutta e dolci. Nell’ardua impresa di rispettare la parità di diritti anche a tavola e accontentare i palati internazionali, lo chef propone a rotazione piatti tipici dei 27 Paesi membri dell’Unione Europea. È il turno di Cipro e delle sue specialità. Mentre sono in fila, sento alle mie spalle dei commenti sulla zuppa di riso cipriota: « sembra la pappa del gatto ». Ad esprimere il proprio giudizio in materia è Iva Zanicchi, eletta per la seconda volta europarlamentare col Pdl. Accompagnata da giovani assistenti, indossa occhialoni scuri e una borsa (bellissima) di Braccialini. A ben guardare, qualcosa in comune ce l’abbiamo: l’origine emiliana, sinonimo di salde tradizioni culinarie. Non ho potuto dubitare, e la zuppa non l’ho presa.
Iva Zanicchi al Parlamento Europeo (a pranzo)
05/11/2009 di cavolidibruxelles

l’aveva indovinato però il prezzo prima?
Gio,
Fortuna che ci hai pensato tu a questa battuta, uno sporco lavoro che qualcuno doveva pur fare!
Grazie per aver postato il link al “MEP profile” dell’Iva nazionale !!! Toglimi un dubbio : la foto è di quando ha vinto SanRemo o l’hanno messa in formalina?
Alle grandi qualità e profonda esperienza riportate nel CV, dovrebbero aggiungere : ” consigliera culinaria in mensa “..
^__^
Ilaria T.
Non so dirti bene che faccia abbia Iva oggigiorno, perche’ porta continuamente degli occhialoni scuri. Non ci resta che interrogarci sul motivo (se non abbiamo di meglio da fare). Mi chiedo piuttosto quanti italiani sappiano che qui a Bruxelles sono rappresentati anche da lei.
Ecco da cosa deriva lo stereotipo (che comunque io rappresento) degli italiani con gli occhialoni da sole!
Lei che ha scritto “polenta di castagne” si puo’ permettere ogni commento sulla mensa.
Ancora non mi e’ chiaro per quali onori sul campo dobbiamo il suo ruolo in Parlamento Europeo, pero’….
Lalu’,
“Polenta di castagne” ha un titolo fuorviante ma mi pare sia un libro autobiografico. L’idea di un libro di cucina invece potrebbe essere azzeccata!
Ah, quindi non ha neanche quell’expertise culinario da pubblicazione…pensare che ci e’ riuscita la Clerici!
Rimangono da chiarire sempre le ragioni del suo esser li, oltre che rappresentare la categoria dei portatori di occhiali da sole, come abbiamo visto poco sopra.
Io per carita’ la Zanicchi europarlamentare la aborrisco, ma il gesto di andare in mensa invece che al ristorante lo trovo molto democratico; sarebbe stato impeccabile se si fosse anche adeguata al menu cipriota senza sti commenti anti-Unione, dico io (che non prendo MAI i piatti sospetti in mensa)
Cara Misa,
Non per essere polemica, ma l’atteggiamento democratico può essere relativo. Ad esempio relativo al numero di assistenti/stagisti a cui devi pagare il pranzo… Nemmeno io prendo i piatti sospetti in mensa, tantomeno se sono sedicenti “italiani”.