Andare dal parrucchiere all’estero è una questione delicata. Nessuna delle mie amiche a Bruxelles l’affronta con serenità. Quando un’impavida varca la soglia di un ignoto salone, spinta dalla ricrescita o da doppie punte che non possono più aspettare, si attende l’esito con trepidazione. La voce fa presto a circolare e i coiffeurs deludenti finiscono su una sorta di lista nera: “quello fa le mèches come strisce pedonali”, “quello è carissimo”, “quell’altro mi ha fatto un taglio che sembravo Harry Potter”. La fiducia è un ingrediente essenziale nel rapporto fra parrucchiere e cliente, e una volta guadagnata il passo verso la fidelizzazione è breve. Se ti sa ascoltare e cerca di interpretare anche i tuoi desideri più confusi (soprattutto se espressi in un francese stentato), ti piacerà e riuscirai a perdonargli anche quel trattamento “miracoloso” che ti propina per gonfiare il conto. Il parrucchiere dietro casa mia ancora non lo sa, ma col mio nuovo taglio ha guadagnato 3 nuove clienti.

Parli delle certezze della fidelizzazione dimentica del fatto che giovedi mi ha dovuta consolare davanti a una birra per la creativita’ con la quale il mio parrucchiere storico mi ha resa *funky*! E parlava inglese!
Sai che sabato mi sono dovuta rimpinguare il guardaroba di abiti *funky* per non far sembrare la mia testa fuori posto con tutto il resto, spendendo il doppio di quanto speso dal parrucchiere?
Comunque c’est pas grave, c’e’ di peggio della vita che dimostrare cinque anni di meno.
Mia cara Misa,
Con o senza birra davanti, il tuo look funky ti dona tantissimo! Il tuo parrucchiere, essendo creativo, sicuramente l’aveva capito, ma aveva anche capito, essendo storico, che era impossibile che tu accettassi consapevole… Una domanda sorge quindi spontanea: chi e’ costui??
Un funky che costa non poco
Devo fare nome e indirizzo e pubblicita’ gratuita? E’ quello che l’ultima volta era riuscito a vendermi lo spray arruffacapelli (carissimo anche quello), di cui ti parlavo LETTERALMENTE METTENDOMI LE MANI NEI CAPELLI
singolare, come l’argomento in questi giorni abbia toccato anche me…come sai enzo è andato in pensione da un pezzo e da allora vago senza meta alla ricerca di un degno erede (soprattutto con lo stesso rapporto qualità prezzo)..avevo trovato in fedex un degno sostituto ma la distanza geografica ha reso il nostro rapporto professionale alquanto difficile e ho lasciato a mio fratello l’onere….prima di partire per la finlandia però mia madre ha insistito per portarmi dalla sua parrucchiera in quanto sosteneva che io avessi il da te citato taglio alla harry potter ma con ricrescita disomogenea e grado di indomabilità superiori a 8 (in scala da 1 a 10). Il risultato non è stato malvagio ma essendo una parrucchiera ha fatto un lavoro di rifinitura e pulizia che richiedeva “manutenzione” che io ovviamente non ho fatto.
Morale della favola dopo 2 mesi e mezzo ero messo peggio ma decisamente peggio di prima. La soluzione pero’ mi è pioviuta nella gloriosa visita in polonia dove ho pagato un taglio di capelli (decente) compreso di shampoo la bellezza di euro 4 (scarsi)…il volo me ne è costati 19, per un totale di 23 contro i 28 che mi han chiesto in finlandia…ora io non sono un genio della matematica ma la differenza credo sia palese…
forse il futuro è andare dal parrucchiere in polonia anche per te Maria?
Si vede che allora i parrucchieri polacchi sono proprio i migliori: anche per me il + bel taglio di capelli (e il minor prezzo..) sono stati a Varsavia!
Comunque qui, dopo 2 anni di vita Bruxellese in cui andavo dal parrucchiere solo quando tornavo in Italia, ne ho trovato uno mica male! All’angolo tra rue Archimede e Ambiorix! – da consigliare..
Adri e Ariella, mi avete convinta: dovessi capitare in Polonia, cercherei sicuramente di ammortizzare il costo del viaggio con un salto dal parrucchiere.
Nel frattempo mi affido all’ultimo che ho scovato a Bruxelles, in rue Franklin, al quale non posso fare pubblicità gratuita solo perché non ricordo il nome. In quella via ce ne sono diversi e uno di essi è invece sulla mia lista nera: per il risultato, la scarsa simpatia ma anche per lavoro in nero (fra l’altro è proprio accanto alla Commissione Europea). Peccato che la mia memoria sia di nuovo poco d’aiuto…